Tipologie e sigle dei vini

Al fine di valorizzare le diverse qualità di vino e distinguere le località di produzione, vengono utilizzate delle sigle. Con l'ovvia esclusione dei vini da tavola generici che non possono essere etichettati con riferimento ad aree viticole, a vitigni e ad annate particolari, si possono trovare i vini DOCG, DOC e IGT.

VINI CHIANTI DOCG

La sigla DOCG significa Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Per garantire migliori caratteristiche qualitative dei vini, vengono seguite delle direttive disciplinari ancora più severe dei vini DOC. Questi specifici vini vengono identificati appunto con la sigla DOCG.

Su questi vini viene effettuato per ogni partita di imbottigliamento un attento esame chimico fisico e organolettico da parte dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura. Solo dopo tali analisi viene autorizzata l'applicazione su ogni bottiglia del Contrassegno di Stato numerato che ne testimonia l'adempimento delle disposizioni di legge.

In Toscana , nella Valdelsa si distinguono vini DOCG come il Chianti Colli Fiorentini, il Chianti Montespertoli e il Chianti Montalbano.

VINI DOC

La sigla DOC significa Denominazione di Origine Controllata.

I vini contrassegnati con questa sigla devono contenere nell'etichetta l'indicazione della sottozona (Comune, fattoria, podere, vigna), il vitigno, i metodi di vinificazione e qualificazione specifiche del prodotto, la resa massima uva/ettaro e uva/vino, il “titolo alcolometrico volumico” delle uve alla vendemmia, le condizioni ambientali e climatiche della zona di produzione, le tecniche di coltura della vite, caratteristiche fisico chimiche e organolettiche del vino, eventuale periodo minimo di invecchiamento definendo la tipologia dei recipienti utilizzati per l'affinamento, esame chimico fisico e organolettico da parte dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA), oltre ad altre indicazioni facoltative che possono diventare obbligatorie per alcune specifiche tipologie di vino.

Nella Valdelsa in Toscana si possono degustare ottimi i vini DOC come il Bianco Empolese e Colli dell'Etruria Centrale.

VINI IGT

La sigla IGT significa Indicazione Geografica Tipica e qualifica quei vini che non rientrano, per varie ragioni, nelle quote delle DOC, e DOCG . I vini IGT, sono riconosciuti come "tipici" anche dall'Unione Europea e devono segnalare, oltre alla zona di produzione ed il vitigno, la resa massima uva/ettaro e uva/vino, il titolo alcolometrico volumico minimo e le tipologie enologiche.

In Toscana, ed in particolare nella Valdelsa, a seguito del rinnovo dei vigneti dettato da una continua ricerca della qualità, pur mantenendo le varietà storiche della zona e della Toscana (Sangiovese, Trebbiano e Malvasia) si sono diffuse varietà di vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot e Sirah per le uve rosse, e Chardonnay, il Sauvignon ed il Fermentino per le uve bianche.

E' necessario sottolineare che, nel corso degli ultimi anni, i vini IGT hanno spesso finito per identificare i vini di produttori che, pur uscendo dagli stretti vincoli delle D.O.C.G. e D.O.C., hanno fortemente investito, magari con l'aiuto di ottimi enologi, nella ricerca per giungere ad una qualità più elevata.

In qualche caso, pertanto, il risultato finale è stato straordinariamente buono, tanto da superare gli standard dei vini DOC o DOCG e da contribuire, assieme ad altre etichette di già consolidato prestigio, a dar vita al mito dei famosi e purtroppo anche costosi "Supertuscan".

I vini IGT della Valdelsa sono il Colli della Toscana Centrale e il Toscano a cui ultimamente si è aggiunto il Cerreto.

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Le strade del vino nella Valdelsa in Toscana
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Il Vino, tra storia e tradizione
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