Salumi Cinta Senese

Il Suino Cinto Toscano o Cinta Senese era allevato fin dal medievo, come risulta da un dipinto di Ambrogio Lorenzetti “Effetti del Buon Governo” realizzato nel XIV secolo – che si trova oggi nel Palazzo Pubblico di Siena -  che raffigura un suino di Cinta Senese tenuto al guinzaglio per una gamba.

Che il maiale di Cinta Senese venisse allevato nel medioevo è testimoniato anche da un dipinto di Bartolo di Fredi, e in un manuale di medicina, perché in quel tempo il grasso di maiale veniva utilizzato per produrre unguenti e pomate.

 

La Cinta Senese, originaria della Montagnola senese e del Chianti, è considerata il capostipite di tutti i maiali della Toscana.

 

Ciò che contraddistingue il maiale di cinta senese da quello comune è una fascia bianca che avvolge il torace, le spalle e le zampe anteriori, mentre il resto del mantello è a setole corte di colore scuro.

 

Ha carni profumate e dal sapore intenso, e viene utilizzato sia in cucina per la preparazione di molte ricette tipiche, sia nella norcineria(???) classica della toscana come prosciutti, salsicce, salami e lardo.

 

La zona di allevamento, produzione e lavorazione della carne è tutta la regione Toscana, per cui anche nel territorio della Valdelsa è possibile acquistare salumi.

Nei ristoranti e nelle trattorie di tutta la Valdelsa è normale trovare piatti – specialmente antipasti – a base di salumi di cinta senese , ma anche Prosciutto e  Salame Toscano,  Finocchiona Toscana,  salsiccia, e Soprassata. Tutti prodotti tipici da degustare  con i pecorini e i formaggi toscani, con il pane toscano e l’olio extravergine toscano, accompagnati da uno dei molti vini tipici nella Valdelsa.