Cipolla di Certaldo

Fin dal medioevo la cipolla ha conferito una forte identità al territorio di Certaldo.  E’ facile comprendere l’importanza di questo prodotto della terra solo pensando che  la cipolla è presente nello stemma del comune probabilmente fin dal XII quando regnavano i Conti Alberti.

Successivamente poi divenne nota anche fuori dai confini di Certaldo e della Valdelsa quando il poeta Giovanni Boccaccio la citò nel VI libro del Decameron dicendo: “Certaldo è un castello di Val d’Elsa posto nel nostro contado…Nel quale usò un lungo tempo d’andare ogn’anno una volta, un dè frati di Santo Antonio, il cui nome era frate cipolla, forse non meno per lo nome che per altra devozione vedutovi volentieri, con ciò sia cosa che quel terreno produca cipolle famose per tutta la Toscana”.

All’interno della Valdesa il territorio di produzione della cipolla è principalmente quello del comune di Certaldo, anche se ne è diffusa la produzione anche nei comuni limitrofi di Castelfiorentino, Gambassi terme, Montespertoli, Barberino Val d’Elsa e San Gimignano.

La cipolla di Certaldo viene classificata in due varietà: la “Statina” raccolta in estate  dal colore viola chiaro, succosa e dal sapore relativamente dolce, e la “Vernina” raccolta in autunno dal colore rosso intenso e dal sapore tipicamente pungente.

Questo saporito prodotto – essenziale nella preparazione di piatti elaborati e ottimo per quelli più semplici-  viene utilizzata in un numero incredibile di ricette tipiche della tradizione Toscana e locali come la famosa “Zuppa di Cipolle di Certaldo”, il “Lesso rifatto” o la “Marmellata di Cipolle” che si possono degustare nelle trattorie e nei ristoranti della Valdelsa.