Storia dell'olio extra vergine di oliva nella Valdelsa in Toscana

Le origini dell'olivo selvatico risalgono all'era preistorica, ma l'olio, diversamente dal vino, è stato portato in Toscana, intorno alla metà del VII secolo a.C., probabilmente dalla Grecia dove già era usato per l'unzione degli atleti,ed a scopo sacro, ma ancora poco in cucina.

Poco usato anche dagli Etruschi, l'olio di oliva iniziò a diffondersi per merito dei Romani, i quali, oltre ad apprezzare le qualità mediche e salutari dell'olio dettero vita ad una vera e propria commercializzazione e regolamentazione fino a farlo diventare uno dei prodotti principali della zona mediterranea.

La produzione e la diffusione dell'olio si sviluppo nel medioevo. A partire dai territori vicino a Lucca e poi tra Firenze e Siena, si ebbe un significativo incremento della coltivazione dell'olivo stimolata e protetta da diverse norme contenute negli statuti delle città e delle comunità della campagna.

I comuni della valdesa, emanarono norme per garantire e proteggere la qualità dell'olio, dando così vita, nei secoli successivi, ad innumerevoli conflitti, fra proprietari terrieri e mezzadri, nei cui poderi l'olivo era coltivato .

A causa della particolare lavorazione l'olio d'oliva, fino al XVI secolo,veniva consumato prevalentemente dalle classi sociali più elevate, mentre in seguito si diffuse anche tra quelle più povere oltre ad essere utilizzato maggiormente in cucina per la preparazione anche dei poatti più semplici come minestre e zuppe.

La coltivazione dell'olivo fece un ulteriore passo avanti nel 1800, grazie agli studi agricoli promossi dall'Accademia Fiorentina dei Georgofili. Grazie a tali studi vennero messi a punto gli accorgimenti e nuove tecniche di coltivazione, per intervenire anche, per quanto possibile, sulle rese quantitative conferendo un enorme vantaggio qualitativo al prodotto ma anche alla sua difussione.

Nel ‘900 la diffusione e la produzione dell'olio raggiunsero un livello molto alto. In particolare dopo la seconda guerra mondiale, vennero riconosciute le straordinarie virtù mediche dell'olio di oliva, specie al confronto con gli oli di semi e, più ancora, dei grassi animali, contribuendo al crescente gradimento.

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Le strade dell'olio e del vino
Percorrere le “Strade del Vino” in Toscana significa non soltanto fare una piacevole passeggiata ammirando il caratteristico e stupendo paesaggio della campagna e sostando nelle aziende agricole per assaggiare vini pregiati e ottimi oli di oliva, ma anche viaggiare alla scoperta di piccoli e grandi tesori, artistici e naturali, visitando antichi castelli, fattorie, borghi medievali ed antiche pievi ed ammirare il caratteristico paesaggio che ha reso famosa la Toscana in tutto il mondos.
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La Coltivazione dell'olivo in Toscana
La posizione geografica della Toscana, insieme alla Liguria, alle parti più settentrionali dell'Umbria e delle Marche e alle zone costiere dei maggiori laghi del Nord Italia, si trova al limite estremo della zona climatica adatta alla coltivazione della pianta di olivo.
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