Miele Toscano

La produzione di miele in Toscana è una tradizione che risale all’epoca degli etruschi, periodo in cui l’apicoltura era diffusa tra tutti i popoli dell’area del mediterraneo.

La varietà morfologica della regione della Toscana ed in particolare del territorio Valdelsa, con altitudini che variano tra i 30-40 metri s.l.m. ed i rilievi montano-collinari attorno ai 500 mt del Montalbano, rappresentano l'habitat naturale per l'apicoltura e la produzione di un miele di ottima qualità.

Fra i mieli tipici della Valdelsa va menzionato l'ottimo "millefiori", caratterizzato da un sapore dolce dal retrogusto amarognolo, che si presenta nella variante “macchia mediterranea” e “melata di bosco”.

Fra i mieli monoflora, il più abbondante, in zona, è senz'altro quello di acacia”, dal colore giallo-chiaro, molto trasparente con sapore dolce delicato e profumo persistente, seguito da quello di “corbezzolo” dalla consistenza semi solida (assai diffuso soprattutto nei boschi che caratterizzano la fascia collinare sulla riva sinistra dell'Elsa), e di “lupinella” dal colore ambrato chiaro e dal lieve profumo di fiori.

Anche il miele è molto utilizzato nella cucina tipica Toscana, sia per la  preparazione di docli e biscotti, sia come accompagnamento più ricercato per i formaggi freschi o stagionati come i pecorini toscani.

Mieli della Valdelsa in Toscana

Il territorio della Toscana, oltre che caratterizzato da vigneti ed uliveti, presenta anche una flora rigogliosa che ha favorito fin dall’antichità l’apicoltura.

L’ambiente e la natura incontaminata della Valdelsa, ha poi contribuito alla diffusione e alla produzione del  "Miele Toscano" come il “millefiori” e le sue varianti dette “Macchia mediterranea” e “di melata di bosco”, "il miele di Acacia”, di “Lupinella” e di “Corbezzolo” che oggi si possono apprezzare soprattutto se abbinati agli ottimi formaggi toscani.