Terracotta

Anche se l’arte della ceramica è il prodotto di maggior pregio, a Montelupo non mancano artigiani e fabbriche dedicate alla creazione di prodotti in terracotta.

 

La lavorazione della terracotta è quindi una trazione antica tramandata fino ad oggi e celebrata durante la Festa della Ceramica a Montelupo o durante gli eventi e manifestazioni che si svolgono ogni anno nel territorio di Montelupo.

 

Un tempo lavorata a mano, oggi la terracotta, viene più lavorata con metodi e macchinari moderni. Nelle zone industriali nei dintorni di Montelupo o presso alcune botteghe artigiane è possibile acquistare orci e coppi da olio toscani, statue e vasi di tutte le dimensioni e oggetti per l’arredamento della casa e del giardino, grazie anche all’ottima resistenza al gelo di questo prodotto. Per la stessa ragione la terracotta  di Montelupo  è molto utilizzata per la piastrellatura e per all’arredamento da esterni.

E’ molto facile, percorrendo le strade intorno a Montelupo, vedere ampie esposizione di orci e vasi di ogni misura e dimensione che sono ideali per decorare terrazze e splendidi oggetti da regalo.

Onice, pietre dure e semi preziose

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Il tradizionale fiasco da vino

In Toscana , secondo alcune testimonianze figurative fanno risalire la nascita del fiasco alla metà del XIV secolo, epoca in cui il contenitore in vetro risultava avere diverse misure ed era intrecciato con erba palustre, comunemente chiamata sala.
Anche in letteratura si trovano riferimenti al fiasco, in particolare in due novelle del famoso poeta toscano Giovanni Boccaccio, scritte tra il 1349 e il 1353, viene descritto come un recipiente adatto a contenere "vino vermiglio".

Il fiasco è appunto legato alla tradizione locale del vino e del vetro, è nello stesso momento nobile e popolare, associato a momenti di festa e alle osterie.

Tra il XIX e il XX secolo, sotto la spinta della crescente produzione agricola – grazie alle innovazioni introdotte al tempo da uomini come Cosimo Ridolfi e Francesco Chiarentisi sviluppò una vasta produzione di contenitori per i prodotti delle campagne come il "fiasco da vino", la "damigiana" e la "misura", oltre ad altri oggetti solitamente di colore verde, prodotti dall'inesauribile creatività dei maestri vetrai e bicchierai.

In Toscana la produzione del fiasco, comunemente chiamato "Toscanello" o "uso Chianti", era concentrata tra Empoli e Montelupo, aree in cui esisteva una fiorente industria del vetro.
Il fiasco, solitamente realizzato nel caratteristico vetro verde empolese, un tempo veniva rivestito dalle Fiascaie: esperte impagliatrici con rafie ed erbe palustri come la "sala", coltivata in abbondanza nelle zone paludose vicino a Fucecchio, mentre oggi viene rivestito di materiali sintetici.

Il fiasco, tradizionalmente adoperato per imbottigliare il vino da tavola, col tempo ha lasciato spazio alla bottiglia bordolese, più economica e facile da trasportare, senza tuttavia rinunciare al vetro verde alla qualità del vino genuino che a Empoli, così come un tutta la Toscana viene prodotto.

L'industria del vetro ad Empoli
In Toscana, l'industria vetraria con la sua secolare tradizione artistica e artigianale costituisce una delle attività produttive più antiche di Empoli e nel territorio della Valdelsa.
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Le fiascaie
In Toscana, uno dei prodotti principali dell'industria vetraria di Empoli, il fiasco rivestito, era strettamente legato al lavoro effettuato dalle fiascaie: donne di tutte le età che realizzavano a mano il rivestimento esterno della bottiglia con fibra di erba palustre essiccata.
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Artigianato della pelle e calzature

A seguito della lavorazione della pelle e quale naturale conseguenza dello sviluppo dell’industria conciaria, tradizione già praticata in Toscana fin dal medioevo e sviluppatasi dalla metà del XVIII secolo, nella Valdelsa si è sviluppato il settore dell’abbigliamento in pelle e delle calzature. Santa Croce sull’Arno, Fucecchio e Empoli oggi sono conosciute in tutto il mondo grazie a prodotti di alta qualità e all’ultima moda.

Fucecchio è in particolar modo specializzata nella produzione di calzature, anche se realtà minori ma con produzioni di assoluto prestigio, si trovano a Cerreto Guidi, Certaldo e San Gimignano. Empoli è invece famosa per l’abbigliamento in pelle, borse, cinture, portafogli, portachiavi, tutto realizzato con i migliori pellami.

La sapienza degli  artigiani del pellame da vita a capi di abbigliamento e calzature in cui nulla è lasciato al caso ed in cui anche le cuciture sono accurate e frutto di un attento e paziente lavoro.

Chi trascorre una vacanza in Valdelsa avrà l’opportunità di fare shopping trai tanti negozi o direttamente negli outlet delle aziende produttrici di borse e capi in pelle tra le migliori marche dell’abbigliamento, avendo la certezza di acquistare capi curati, di pregio e sempre all'ultima moda.

Cornici

La Toscana è un territorio rinomato per aver ispirato poeti, scrittori e artisti. E’ la terra che ha dato i natali ad alcuni dei più famosi pittori del rinascimento famosi nel mondo. Tuttavia la bellezza di un dipinto è enfatizzata dalla sua cornice che è in grado di esaltare il dipinto o renderlo anonimo.

Nella Valdelsa, a partire dal dopoguerra, si è sviluppato l’artigianato delle cornici prima a Certaldo e poi  a Castelfiorentino, Gambassi Terme e nei pressi di San Gimignano, al punto che la Valdelsa  è diventata uno dei tre poli italiani (insieme a Napoli e Treviso) più importanti per la produzione di aste, accessori, complementi e macchinari per cornici.

Le aziende specializzate nella produzione delle cornici, vantano un’incredibile varietà di aste – che poi, una volta lavorate, saranno cornici con stili moderni o antichi e realizzate con materiali pregiati ed i migliori legnami. Le cornici possono essere realizzate con legni leggeri ed economici come il “ramin” o l’”ayous”, oppure con legni pregiati come il noce, la betulla, il ciliegio, il noce, la radica o l’ulivo. Ogni legno avrà una sua lavorazione e darà vita ad una cornice unica a particolare.

Gli artigiani che producono le cornici, talvolta propongono ai clienti anche quadri e stampe d’autore, oppure personalizzano la cornice sul quadro del cliente suggerendo il miglior abbinamento per legno, colore e stile.

Alcuni artigiani poi impreziosiscono le cornici con la tecnica della doratura, utilizzando un procedimento complesso ma che trova estimatori in tutto il mondo essendo rivolto ad una clientela esigente.