Origine del nome Vinci

Nel paesaggio incontaminato in cui si trova Vinci, oggi come allora, il suo nome non poteva che derivare dalla tradizione agricola e contadina, che si è tramandata fino ai giorni nostri.

Il nome Vinci, deriva infatti dal "Vinco" o "Vincastro", l'albero dei Salci che nei mesi autunnali si colora di rosso ed i cui ramoscelli particolarmente morbidi e duttili con i quali ancora oggi in Toscana vengono legate le viti dopo il periodo di potatura.

La scrittura di Leonardo Da Vinci

Leonardo da Vinci, il genio che ha reso famosa la Toscana in tutto il mondo, oltre che grande inventore, scienziato ed artista era un grande scrittore.

Una nota particolare dei suoi manoscritti è che erano scritti nella caratteristica scrittura speculare, svolta da destra a sinistra, tale da poter esser letta facilmente solo ponendo i fogli davanti a uno specchio, rendendo di fatto difficoltoso il leggerli e copiarli.

Il volo di Cecco Santi

In Toscana, le antiche tradizioni popolari che oggi vengono rievocate attraverso eventi e manifestazioni, ricordano fatti che in passato hanno segnato la storia di una determinata città.

E' il caso della leggenda del "Volo di Cecco Santi".
Secondo la tradizione popolare, Cecco Santi era un capitano dell'armata di Vinci, che per amore di una nobildonna tradì la sua città e fu condannato ad una pena orribile: essere gettato dalla torre del Castello dei Conti Guidi, concedendogli la grazia solo se per miracolo fosse riuscito a salvarsi.

Come ultimo desiderio chiese di bere un bicchiere del buon vino di Vinci e... il miracolo avvenne! Gettato dalla torre, Cecco riuscì a volare fino alla collina di fronte al castello e a salvarsi.

Fu così che in quell'anno i contadini ebbero abbondanti raccolti di uva, olive e grano. Questa tradizione propiziatoria rivive ogni anno, l'ultimo mercoledì di Luglio quando si rievocano i momenti della storia di Cecco Santi fino all'emozionante volo dalla torre.

La moneta da un Euro

Con l'introduzione dell'Euro, ogni nazione ha potuto personalizzare un lato delle monete, mentre l'altro è comune a tutti i paesi che aderiscono alla moneta unica.

La moneta Italiana da 1 euro, presenta infatti su un lato, l'uomo Vitruviano, una delle opere più note di Leonardo Da Vinci, in memoria di Vinci e del suo Genio contribuendo a rendere famosa la Toscana in tutto il mondo.