Chiesa di Santa Lucia a Paterno

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Chiesa di Santa Lucia a Paterno
La Chiesa di Santa Lucia a Paterno si raggiunge proseguendo per pochi chilometri la Via di Anchiano dalla Casa di Leonardo e salendo sulle pendici del Montalbano. Viene ricordata per la prima volta nel 1254 come “Ecclesia S.Lucia a Paterno comunis Vinci” a seguito di una vendita di beni da parte del conte Guido di Romena al comune di Firenze. Viene ricordata per la prima volta nel 1254 come "Ecclesia S.Lucia a Paterno comunis Vinci" a seguito di una vendita di beni da parte del conte Guido di Romena al comune di Firenze.

Durante il XVII secolo fu unificata con la vicina Chiesa di San Lorenzo ad Arniano. Come attesta una lapide in marmo apposta sulla porta di ingresso, venne riedificata nel 1737 ad opera di Domenico Baldacci in quanto un fulmine aveva rovinato la chiesa e il campanile.

Al suo esterno si presenta con un portale lavorato e ornato da un arco in pietra arenaria, recuperato dall'antico edificio romanico, e sopra al quale è stata ricavata un'ampia finestra. L'interno, a pianta rettangolare e a navata unica, ha una copertura costituita da volte a botte, ed è ben conservato nel suo stile settecentesco presentandosi ricco di arredi sacri.

Sull'altare, risalente al 1666 dedicato a San Francesco, è posta una tela che raffigura "San Francesco e Sant'Antonio" risalente tra il 1666 e il 1674, mentre sull'altare maggiore è posto un Crocifisso ligneo del XIX secolo.

Il coro è ornato con una pala d'altare raffigurante il "Martirio di Santa Lucia" e risalente tra il 1735 e il 1756, la volta è affrescata con un dipinto che raffigura "L'incoronazione della Vergine", e sulle pareti sono affisse 14 litografie che rappresentano le stazioni della Via Crucis opera del parigino H. Jannin. Il fonte battesimale fu realizzato nel 1923 ed è opera dello scultore Umberto Bacci di Seravezza.