Cenni storici


Pieve di San Piero in Mercato
Anche se il territorio risulta essere stato abitato fin dal tempo degli etruschi, come testimoniato dalla toponomastica di alcuni insediamenti come Coeli Aula, Montagnana, e Poppiano, e poi dai romani come risulta dalle lapidi dedicatorie a Santa Maria a Torre, a Ortimino, a San Piero in Mercato a Montespertoli, i documenti più antichi sui cui viene menzionato Montespertoli risalgono all'ultimo decennio del 1100.

Da sempre avvantaggiato dalla vicinanza a Firenze e dal passaggio delle più importanti vie di comunicazione terrestre della Toscana, prima tra tutte la Via Volterrana che congiungendosi alla Via Francigena all'altezza di Certaldo, permetteva il passaggio dei traffici di merci diretti a Volterra e a Siena come testimoniato da un importate mercato che esisteva nei pressi della Pieve di San Piero.

Con il susseguirsi del dominio dei longobardi e quello dei franchi, si crearono le premesse dell'assetto politico tipico del periodo feudale. La Toscana, fu infatti uno dei primi marchesati d'Italia raggiungendo il culmine intorno all'anno 1000 con il marchese Ugo di Toscana (888-962).

L'importanza commerciale assunta dal territorio per merito delle vie di comunicazione, fu uno dei principali motivi che attrassero le nobili famiglie della Toscana - Guicciardini, Frescobaldi, Acciaioli, Rucellai, Strozzi Barbadori - che investendo notevoli somme di denaro nell'acquisto dei terreni diedero tra il XIV ed il XV secolo un forte impulso alla coltivazione della vite e costruirono numerosi castelli e splendide ville.


Castello di Poppiano
Il territorio di Montespertoli è ancora oggi costellato di numerose testimonianze dell'architettura medievale in Toscana. I borghi, le chiese ed i superstiti castelli di Bottinaccio e Poppiano, appartenente fin dalle origini alla famiglia dei Guicciardini, sono la testimonianza delle signorie medievali che hanno abitato questo territorio.

Alcuni di questi castelli, si possono ammirare ancora oggi, come quello di Montegufoni acquistato dagli Acciaiuoli insieme ad altre proprietà dopo la distruzione del Castello degli Ormanni ad opera delle truppe fiorentine nel 1135. La prova dell'amore della famiglia Acciauoli per la Toscana è offerta dalle molte donazioni che fecero alle chiese di Montespertoli, tra cui si ricorda un pregevole Crocifisso realizzato da Taddeo Gaddi donato alla Chiesa di San Lorenzo a Montegufoni.


Castello di Sonnino
Altra importante testimonianza del passato medioevale di Montespertoli è rappresentato dal Castello di Sonnino, in origine appartenuto ai Conti Alberti di Mangona poi nel 1393 passato ai Machiavelli, una nobile famiglia della Toscana che nel territorio di Montespertoli vantava molte altre proprietà.

La prima Chiesa di Montespertoli si trovava infatti proprio all'interno del Castello di Sonnino, fino a quando non venne edificata quella di Sant'Andrea nell'odierna Piazza Machiavelli.

Origine del nome di Montespertoli
Varie sono le teorie sull’origini del nome Montespertoli. Secondo alcuni deriva da un documento dell’XI secolo dove è menzionato "Mons Sighipertuli".
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