Cenni storici

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Antiche mura di Montelupo
La posizione strategica di Montelupo attraversata dal fiume Arno – che un tempo era una importante via di comunicazione fluviale - la vicinanza alle città della Toscana come Firenze, Pisa e Siena, unita alla ricchezza di legname e dalla fertilità del suo terreno, hanno favorito lo sviluppo economico di questo territorio fino dai tempi del Paleolitico.

Abitato anche all'epoca degli etruschi, il territorio fu colonizzato dai romani, come attestano alcuni scavi archeologici, in particolare la Villa del Vergignio risalente al I secolo a.C.

Tra il IX e il XII secolo fu la famiglia dei Cadolingi a detenere gran parte del territorio di Montelupo compresa la Chiesa di San Quirico nei pressi della Villa dell'Ambrogiana. Ai Cadolingi successero i Conti Alberti del vicino Castello di Capraia a detenere il controllo dei traffici commerciali del territorio.

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Centro storico di Montelupo
La storia di Montelupo si intreccia con quella degli altri centri e borghi della Toscana, e delle nobili famiglie che le hanno governate durante il medioevo. I primi insediamenti in epoca medievale erano rappresentati da due nuclei abitati.
Uno, rappresentato da un piccolo castello fortificato sulla sommità della collina – dove oggi si trova la Prioria di San Lorenzo - a difesa del secondo centro abitato che si trovava nei pressi del fiume Arno da dove venivano controllati i traffici di merci che passavano attraverso questa importante via di comunicazione fluviale oltre che per il controllo delle materie prime come il legname che in quell'epoca serviva per alimentare le fornaci.

Nel XII secolo, Firenze, allargando i suoi confini, riuscì ad impossessarsi del Castello di Montelupo strappandolo ai Conti Alberti della vicina Capraia. Montelupo si ribella nel 1203 a Firenze, i cui eserciti la distrussero completamente.
Tuttavia Firenze, comprendendo l'importanza strategica di questo territorio, avviò immediatamente i lavori di ricostruzione del castello e ampliò e fortificò l'area abitata a valle circondandola di una cinta muraria.

La creazione della fortificazione fu voluta anche a causa delle continue minacce da parte dei Conti Alberti della vicina Capraia, che alleati di Pistoia, si contendevano con Firenze il controllo del fiume Arno e dei traffici commerciali che da qui raggiungevano molte zone della Toscana .

Nel 1333, dopo una disastrosa alluvione, gli abitanti di Montelupo consolidarono la cerchia muraria, di cui rimangono oggi ancora alcune tracce, per difendere gli insediamenti sotto al castello.

Sempre nel 1300, Montelupo ebbe un proprio statuto, la sede del proprio tribunale, oltre ad una podesteria in comune con Capraia e Limite.
Da allora, la storia e la fortuna di Montelupo si intrecciano con la produzione della ceramica con la fabbricazione delle prime "maioliche arcaiche" e con la lavorazione della terracotta.
Favorito da un territorio ricco di risorse e materie prime come il legname per alimentare le fornaci e l'acqua per impastare l'argilla, Montelupo divenne uno dei maggiori centri di produzione in Toscana durante l'epoca rinascimentale. Tra il XV e il XVI secolo i maestri ceramisti di Montelupo furono chiamati in molte chiese e ville della Toscana per realizzare le loro opere.

Fu grazie a queste numerose committenze, che oggi nella cattedrale di Firenze di Santa Maria del Fiore si trovano le ceramiche di Montelupo.

A testimonianza dell'antica tradizione della ceramica, a Montelupo si trova uno dei più famosi Musei della ceramica della Toscana, in cui sono esposti oltre 3000 pezzi provenienti dagli scavi archeologici del territorio.

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Storia della ceramica di Montelupo in Toscana
La tradizione della ceramica a Montelupo risale alla seconda metà del XIII secolo, quando si iniziano a produrre le prime “maioliche arcaiche”. Queste prime lavorazioni della ceramica con rivestimento smaltato sono simili a quelle effettuate in altre zone della Toscana come Pisa, Firenze, Bacchereto e Pistoia, con decori simili alle ceramiche smaltate della Catalogna, della Provenza e delle Baleari.
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I maestri ceramisti
La lavorazione della ceramiche che ha reso famoso Montelupo, fu per merito di esperti maestri ceramisti e vasai, che con la loro abilità realizzarono opere che ancora oggi è possibile ammirare in molte ville e chiese sparse in tutta la Toscana.
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La Terracotta di Montelupo
Da secoli, in Toscana, l’uomo si dedica alla lavorazione dell’argilla per produrre manufatti per uso agricolo come conche per il bucato, coppi per l’olio, coperture per i tetti e tubi per le condutture che venivano smaltati all’interno o per creare opere di rara bellezza.
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Origine del nome di Montelupo
L'importanza della posizione geografica sulle sponde del fiume Arno a controllo dei traffici commerciali che, attraversando la Toscana si muovevano tra Firenze e Pisa, fece di Montelupo un territorio molto ambito, soprattutto da parte dei vicini Conti Alberti del castello di Capraia.
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