Prioria di San Lorenzo

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Prioria di San Lorenzo
La Prioria di San Lorenzo, considerata l'edificio simbolo di Montelupo, sorge sulla sommità di una collina da cui si può ammirare uno splendido panorama tipico della campagna Toscana sulla valle del fiume Arno che in questo punto passa tra Capraia e Montelupo.

Nel 1203 la repubblica fiorentina, decise di edificare una fortificazione, per fronteggiare il vicino castello di Capraia e per controllare i traffici di merci che passavano sul fiume Arno.

Dopo che la fortificazione esaurì la funzione militare, nel 1270 venne edificata la Prioria di San Lorenzo inizialmente dedicata a San Giovanni Evangelista, mentre il campanile sembra un adattamento dell'antica torre.

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Prioria di San Lorenzo
La Chiesa subì alcune trasformazioni e ricostruzioni nel XVI secolo, mentre nel 1789 venne intitolata a San Lorenzo prendendo il nome dalla confraternita a cui era appartenuta.

Al suo interno a navata unica, sono custoditi due affreschi di Piero da Chellino raffiguranti le "Storie di San Nicola" mentre nella scarsella all'interno della torre restano gli affreschi firmati dal pittore fiorentino Corso di Buono che raffigurano "Cristo tra i Cherubini e il miracolo di San Giovanni Evangelista".

Pieve di San Giovanni Evangelista

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Pieve di San Giovanni Evangelista
La Pieve di San Giovanni Evangelista è situata nel centro storico di Montelupo in via Bartolomeo Sinibaldi.
La Pieve, che risale al 1326, venne fondata da Simone di Guido, un frate del convento di Santa Maria Novella, con lo scopo di creare un ospizio intitolato a San Nicola per dare ospitalità ai frati Domenicani che passavano per la Via Pisana.

Deve il suo aspetto attuale agli ampliamenti ed ai restauri avvenuti nella metà del 1700 voluti dall'Arcivescovo Martini e dall'architetto Silvestri, che l'hanno resa una delle chiese più importanti di Montelupo.

L'edificio a tre navate presenta le caratteristiche stilistiche tipiche dell'architettura della fine del XVIII secolo in Toscana.
Al suo interno sono custodite alcune opere tra cui una pala raffigurante la "Vergine col Bambino tra i santi Sebastiano, Giovanni Evangelista e Rocco" che appartiene alla scuola del famoso artista toscano Botticelli.

Degni di nota sono anche un Crocifisso in legno di scuola Toscana del 1300 ed un affresco raffigurante la "Madonna in trono col Bambino" attribuito ad artisti fiorentini del XIV secolo.

Oratorio dell'Erta

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Oratorio dell'Erta
L'Oratorio dell'Erta è situato sulla strada per Empoli, poco dopo il ponte sul fiume Pesa. Probabilmente, il piccolo edificio, risalente al XV secolo, era in origine un tabernacolo viario affrescato sul quale fu poi costruito l'Oratorio.

La costruzione fu voluta da Cristina di Lorena, moglie di Ferdinando I Signore di Toscana, in concomitanza con la vicina Villa dell'Ambrogiana, mentre gli affreschi interni vennero realizzati a seguito di una successiva ristrutturazione voluta dalla granduchessa Maria Luigia nel 1806.

Sulle pareti si possono ammirare affreschi raffiguranti, le "Storie della Passione di Cristo" e la serie della "Beatitudini" opere dell'autore fiorentino Luigi Catani (o Cattani), artista di spicco in Toscana durante il periodo napoleonico che partecipò alle decorazioni di Palazzo Pitti a Firenze e presso l ville medicee dell'Ambrogiana e di Poggio a Caiano.

Oratorio dello Spirito Santo

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Oratorio dello Spirito Santo
L'oratorio dello Spirito Santo o Cappella della Misericordia si trova in Via Sinibaldi, nei pressi del centro storico di Montelupo tra il Palazzo Pretorio e la Pieve di San Giovanni Evangelista.

L'oratorio, che risale al XV secolo, presenta un interno a base rettangolare ornata da lesene (pilastri lievemente sporgente da un muro, con funzione ornamentale) stuccate del XVIII secolo mentre gli scranni in legno risalgono ad una ristrutturazione avvenuta nella prima metà del XIX secolo.

Nel presbiterio si trova un pregevole altare della fine del 1700. Sopra l'altare è situato un dipinto rappresentante il "Salvator Mundi tra i santi Carlo Borromeo e Giovanni Evangelista" realizzato da Ulisse Ciocchi nel 1614.
Sempre al suo interno si può ammirare una tela che rappresenta la "Vergine Assunta adorata dai Santi Giovanni Battista, Francesco, Dionigi, Martino di Tours e pietro Martire" dipinta da Lorenzo Lippi, importante pittore del 1600 in Toscana e confratello della Misericordia.

Chiesa dei Santi Quirico, Lucia e Pietro d'Alcantara all'Ambrogiana

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Chiesa dei Santi Quirico, Lucia
e Pietro d'Alcantara
La Chiesa dei Santi Quirico, Lucia e Pietro d'Alcantara all'Ambrogiana, è situata a pochi passi dall'Oratorio dell'Erta, ai margini dell'antica strada che, in epoca romana, attraversando la Toscana collegava Fiesole a Pisa.

Dopo alcuni rifacimenti avvenuti tra il XII e il XIII secolo, nel 1678 per volere di Cosimo III dei Medici, e a seguito degli ampliamenti della Villa dell'Ambrogiana, venne realizzato un convento utilizzato per ospitarvi un gruppo di frati alcantarini fatti venire apposta dalla Spagna, intitolandolo a San Pietro d'Alcantara.

Nel XVIII secolo venne ampliata l'abitazione presbiteriale e venne costruita un'abitazione per i mezzadri che lavoravano i terreno circostanti.

All'esterno la Chiesa dei Santi Quirico, Lucia e Pietro d'Alcantara all'Ambrogiana, presenta una facciata impreziosita dalle decorazioni originali tra cui spicca il busto marmoreo di Pietro d'Alcantara posto in una nicchia sul portale d'ingresso e realizzato da Francesco Ciaminghi nel 1682.

L'interno a navata unica custodisce importanti opere del Volterrano come una "Madonna e i santi Giovanni Evangelista e Pietro d'Alcantara", una croce lignea di Jacopo Foggini, ed un dei capolavori scultorei del primo Seicento in Toscana raffigurante il "Cristo alla colonna" firmato da Michelangelo Naccherino.

Sul lato sinistro della Chiesa si accede ad una cappella edificata nel 1950 per custodire il miracoloso crocifisso, a cui erano devoti anche alcuni membri della famiglia dei medici, proveniente dalla Chiesa di Santa Lucia e attribuito ad uno scultore della scuola di Baccio da Montelupo

A pochi passi dalla Chiesa di SS. Quirico, Lucia e Pietro d'Alcantara si trova l'ex convento che oggi ospita il Museo archeologico di Montelupo con una raccolta di reperti che risalgono dal Paleolitico Superiore al Tardo medioevo fino all'Età moderna relativi a questa importante area della Toscana.

Dopo le riforme del Granduca Leopoldo, che impose il ridimensionamento degli edifici ecclesiastici, venne soppressa l'antica parrocchiale e dopo la partenza dei Frati Alcantarini nel 1784, venne trasferito anche il titolo al vicino convento che assunse il nome dei Santi Quirico, Lucia e Pietro d'Alcantara.

Il complesso venne acquistato dal comune di Montelupo, e dopo una complessa opera di restauro è stato adibito alla sede del Museo di Archeologia.