Cenni storici

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Il Borgo di Gambassi Terme
Anche se il territorio di Gambassi risulta abitato fin dal periodo Neolitico, si ebbe un incremento demografico a partire dall'età etrusco-arcaico (VII secolo a.C.) fino al periodo tardo-romano (III secolo d.C.) come attestano i ritrovamenti di alcune tombe in prossimità del Poggio all'Aglione e vari reperti rinvenuti a Boscotondo, Camporbiano, Santa Cristina, Catignano e Castagno.

Come in tutti i borghi della Toscana, anche Gambassi Terme aveva un edificio principale che era anche il centro della vita sociale ed economica del paese. Questo edificio era normalmente il castello del Signore del Borgo.

Per questa ragione nelle prime documentazioni storiche si trovano spesso riferimenti al Castello di Gambassi indicando con tale espressione ciò che oggi è la parte centrale e storica del paese. Le prime tracce riguardo al Castello di Gambassi risalgono all'anno 1037 a seguito di una cessione di proprietà da parte di Guido del fu Ranieri al vescovo di Volterra.

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Centro storico di Gambassi Terme
Agli inizi del XIII secolo, tutta la Toscana fu lo scenario di una aspra battaglia tra i Comuni ed a seguito di ciò Gambassi venne assoggettata a San Gimignano, suscitando le rivendicazioni da parte dei Vescovi di Volterra che sfociarono in vere e proprie guerre. Nel 1294 Gambassi e il suo territorio venne definitivamente inglobata da Firenze insieme ad altri comuni limitrofi, concedendogli nel 1322 la facoltà di governarsi con propri statuti.

Il primo impulso allo sviluppo economico si ebbe a partire dal XIII secolo, grazie all'artigianato del vetro. L'arte vetraria si diffuse nel territorio di Gambassi grazie al passaggio sempre più frequente di pellegrini e stranieri che attraversavano la Toscana sulla via Francigena e la Via Volterrana.

Tale sviluppo è documentato ancora oggi dalla presenza dei resti di una fornace del XIV secolo rinvenuta nei pressi di Germagnana, e ai maestri "bicchierai" famosi in Toscana ed in tutto il mondo per la maestria con cui creavano oggetti in vetro.

Anche Gambassi – come i più importanti paesi e borghi della Toscana – è stata luogo d'arte, grazie agli artisti del vetro, ed a rinomati pittori e scultori che qui sono nati e vi hanno lavorato.
Si ricorda la "Pala di Gambassi" (oggi è situata in Palazzo Pitti a Firenze nella Galleria Palatina) realizzata da Andrea del Sarto su commissione di Francesco di Domenico da Gambassi detto "Becuccio il bicchieraio".
Questo famoso artista del vetro, dopo essersi recato a Lubecca per perfezionare l'arte della pittura sulle vetrate, venne chiamato nel 1433 e nel 1436 dall'Opera di Santa Maria del Fiore per decorare le nuove finestre della cattedrale di Firenze, vetrate che ancora oggi rendono famosa la Toscana e Firenze in tutto il mondo.

Sempre a Gambassi nacque nel 1603 Giovanni Gonnelli un famoso artista della terracotta. Gambassi rimase un territorio conteso fino a primi del 1500, mentre nel 1977 con la nascita delle Terme, acquisì definitivamente il nome di Gambassi Terme.

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L'artigianato del vetro a Gambassi
L'arte del vetro in Toscana si sviluppò tra Gambassi e Montaione a partire dal 1200. Si diffuse in Valdelsa alcuni secoli più tardi facendo la gloria dell'industria vetraria di Empoli.
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I Bicchierai
In Toscana nel XIII secolo, il mestiere dei Bicchierai, era molto ricercato, in quanto la produzione di oggetti in vetro, quali bicchieri e contenitori era strettamente legata alla produzione agricola di olio e vino.
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La Via Francigena a Gambassi
Il territorio di Gambassi, nel periodo medievale era attraversato da una serie di strade e itinerari che facevano parte della Via Francigena o Romea, che in questo tratto attraversava la Toscana.
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Chi era il Cieco di Gambassi ?
Tra i molti artisti che hanno vissuto a Gambassi e le cui opere sono sparse non solo in Toscana, ma anche in Italia, ce n'è uno che aveva un singolare modo di realizzare le sue opere.
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