Via Francigena a Gambassi

Il territorio di Gambassi, nel periodo medievale era attraversato da una serie di strade e itinerari che facevano parte della Via Francigena o Romea, che in questo tratto attraversava la Toscana .

Le importanti vie di comunicazione che attraversano la Toscana sono state determinanti per la crescita di tutto il territorio e per lo sviluppo degli scambi commerciali.

L'itinerario più famoso del territorio di Gambassi, fu quello ricordato in un documento dall'Arcivescovo Sigerio di Canterbury, che ritornando da Roma descrisse la Pieve di Santa Maria a Chianni come tappa, tra San Gimignano e Coiano (riferendosi tuttavia all'edificio che si trovava al posto di quello attuale romanico del XII secolo).

Degli antichi percorsi e delle tappe della Via Francigena che attraversavano la Toscana nei pressi di Gambassi, restano visibile dei tratti di selciato nei pressi della località Lucano.

Un altro itinerario importante proveniva da San Gimignano e passava per Montecarulli, attraversava quindi il torrente dei Casciani per risalire verso Gavignalla e poi per Gambassi o per Varna.

Dalla Via Francigena si aprono molteplici diramazioni su cui si trovano molte chiese tra cui la Chiesa di San Lorenzo a Lucano, la Chiesa di Santo Stefano a Gambassi e la più nota Pieve di Santa Maria a Chianni.

Per dare ricovero ai viandanti, lungo queste strade sorgevano poi ospedali come l' Hospedale pauperum et transeuntium egenorum nei pressi di Catignano nel 1280 e l' Hospedale pauperum di Gambassi nel 1285.

Arte del vetro a Gambassi

L'arte del vetro in Toscana si sviluppò principalmente tra Gambassi e Montaione a partire dal 1200. Si diffuse poi in tutta la Valdelsa alcuni secoli più tardi rendendo l'industria vetraria di Empoli nota in tutto il mondo.

Lo sviluppo di gambassi Terme fu facilitato dalla presenza di importanti vie di comunicazione quali l'intersezione tra la Via Francigena e la Via Volterrana,che attraversando la Toscana la resero luogo di passaggio centrale per gi scambi economici Nei secoli poi Gambassi divenne una delle località della Toscana con più abbondanza di legname e ciò permise la nascita di diverse fornaci.

Come attestano alcuni ritrovamenti, le prime fornaci "da bicchieri" si trovavano fuori dai centri abitati e fu solo dal XV secolo che queste funzionarono dentro ai centri abitati.

Il mestiere dei bicchierai divenne molto redditizio, ed influì molto sullo sviluppo socio-economico di Gambassi e Montaione. Si ricorda infatti Domenico da Gambassi ,noto come "becuccio il bicchieraio", un benestante artigiano del vetro che commissionò un dipinto al famoso artista Andrea del Sarto, e che venne chiamato dall'Opera del Duomo per realizzare i vetri artistici e colorati del Duomo di Firenze gloria della Toscana ma anche del mondo.

I maestri del vetro divennero così molto richiesti, andando ad insegnare l'arte anche fuori dalla Toscana, spingendosi fino a Murano.

Gli scavi archeologici effettuati nel territorio di Gambassi, hanno rivelato importanti aspetti della produzione vetraria del periodo medievale e rinascimentale in Toscana. In particolare si sono potute capire le tecniche di fabbricazione del vetro, le composizioni, gli attrezzi, nonché la tipologia di oggetti prodotti.

Tra le rovine delle fornaci rinvenute, come quella di Germagnana, sono stati ritrovati alcuni frammenti che testimoniano la produzione di oggetti per l'uso quotidiano, come vasi, bicchieri, contenitori.

A Gambassi Terme è stata allestita una Mostra Permanente che illustra l'arte e la produzione vetraria del XIII e XIV secolo.

I Bicchierai
In Toscana nel XIII secolo, il mestiere dei Bicchierai, era molto importante e ricercato, in quanto la produzione di oggetti in vetro, quali bicchieri e contenitori era strettamente legata alla produzione agricola di olio e vino.
Continua a leggere >
L'arte del vetro a Montaione
Le origini della lavorazione artigianale del vetro in Toscana risalgono al periodo medievale. A Montaione, così come nella vicina Gambassi, la lavorazione del vetro iniziò a partire dal XIII secolo, come documentato dagli scavi archeologici che hanno riportato alla luce i resti di alcune fornaci e di oggetti in vetro.
Continua a leggere >
L'industria del vetro a Empoli
In Toscana, l'industria vetraria con la sua secolare tradizione artistica e artigianale costituisce una delle attività produttive più antiche di Empoli e nel territorio della Valdelsa.
Continua a leggere >

Cenni storici

paese
Il Borgo di Gambassi Terme
Anche se il territorio di Gambassi risulta abitato fin dal periodo Neolitico, si ebbe un incremento demografico a partire dall'età etrusco-arcaico (VII secolo a.C.) fino al periodo tardo-romano (III secolo d.C.) come attestano i ritrovamenti di alcune tombe in prossimità del Poggio all'Aglione e vari reperti rinvenuti a Boscotondo, Camporbiano, Santa Cristina, Catignano e Castagno.

Come in tutti i borghi della Toscana, anche Gambassi Terme aveva un edificio principale che era anche il centro della vita sociale ed economica del paese. Questo edificio era normalmente il castello del Signore del Borgo.

Per questa ragione nelle prime documentazioni storiche si trovano spesso riferimenti al Castello di Gambassi indicando con tale espressione ciò che oggi è la parte centrale e storica del paese. Le prime tracce riguardo al Castello di Gambassi risalgono all'anno 1037 a seguito di una cessione di proprietà da parte di Guido del fu Ranieri al vescovo di Volterra.

piazza
Centro storico di Gambassi Terme
Agli inizi del XIII secolo, tutta la Toscana fu lo scenario di una aspra battaglia tra i Comuni ed a seguito di ciò Gambassi venne assoggettata a San Gimignano, suscitando le rivendicazioni da parte dei Vescovi di Volterra che sfociarono in vere e proprie guerre. Nel 1294 Gambassi e il suo territorio venne definitivamente inglobata da Firenze insieme ad altri comuni limitrofi, concedendogli nel 1322 la facoltà di governarsi con propri statuti.

Il primo impulso allo sviluppo economico si ebbe a partire dal XIII secolo, grazie all'artigianato del vetro. L'arte vetraria si diffuse nel territorio di Gambassi grazie al passaggio sempre più frequente di pellegrini e stranieri che attraversavano la Toscana sulla via Francigena e la Via Volterrana.

Tale sviluppo è documentato ancora oggi dalla presenza dei resti di una fornace del XIV secolo rinvenuta nei pressi di Germagnana, e ai maestri "bicchierai" famosi in Toscana ed in tutto il mondo per la maestria con cui creavano oggetti in vetro.

Anche Gambassi – come i più importanti paesi e borghi della Toscana – è stata luogo d'arte, grazie agli artisti del vetro, ed a rinomati pittori e scultori che qui sono nati e vi hanno lavorato.
Si ricorda la "Pala di Gambassi" (oggi è situata in Palazzo Pitti a Firenze nella Galleria Palatina) realizzata da Andrea del Sarto su commissione di Francesco di Domenico da Gambassi detto "Becuccio il bicchieraio".
Questo famoso artista del vetro, dopo essersi recato a Lubecca per perfezionare l'arte della pittura sulle vetrate, venne chiamato nel 1433 e nel 1436 dall'Opera di Santa Maria del Fiore per decorare le nuove finestre della cattedrale di Firenze, vetrate che ancora oggi rendono famosa la Toscana e Firenze in tutto il mondo.

Sempre a Gambassi nacque nel 1603 Giovanni Gonnelli un famoso artista della terracotta. Gambassi rimase un territorio conteso fino a primi del 1500, mentre nel 1977 con la nascita delle Terme, acquisì definitivamente il nome di Gambassi Terme.

a-conoscere_toscana
L'artigianato del vetro a Gambassi
L'arte del vetro in Toscana si sviluppò tra Gambassi e Montaione a partire dal 1200. Si diffuse in Valdelsa alcuni secoli più tardi facendo la gloria dell'industria vetraria di Empoli.
Continua a leggere >
I Bicchierai
In Toscana nel XIII secolo, il mestiere dei Bicchierai, era molto ricercato, in quanto la produzione di oggetti in vetro, quali bicchieri e contenitori era strettamente legata alla produzione agricola di olio e vino.
Continua a leggere >
La Via Francigena a Gambassi
Il territorio di Gambassi, nel periodo medievale era attraversato da una serie di strade e itinerari che facevano parte della Via Francigena o Romea, che in questo tratto attraversava la Toscana.
Continua a leggere >

 

a-curiosita_toscana
Chi era il Cieco di Gambassi ?
Tra i molti artisti che hanno vissuto a Gambassi e le cui opere sono sparse non solo in Toscana, ma anche in Italia, ce n'è uno che aveva un singolare modo di realizzare le sue opere.
Continua a leggere >

Acqua Salsa di Pillo

In Toscana, l'Acqua Salsa di Pillo è nota da secoli per le sue proprietà curative, come attestano i primi studi scientifici effettuati nella seconda metà del 1800.

L'acqua di Pillo (salso-bicarbonato-sodico-solfato-alcalinoterrosa), presenta una sommatoria di proprietà curative, essendo un'acqua di tipo Vichy.

Questa speciale acqua salsa, classificata tra quelle naturali sorgive ad elevata mineralizzazione, deve le sue proprietà curative alla particolare struttura geologica della sorgente. E' indicata soprattutto per le cure dell'apparato digerente, in quanto favorisce la digestione e l'assorbimento, ma è adatta anche per il fegato, la milza e l'intestino.

Nel centro di Gambassi, nei pressi del suo parco secolare, si trova lo stabilimento termale aperto nel 1974 e ristrutturato completamente nel 2002, con un ambiente accogliente, offre ai clienti una vasta gamma di servizi termali e terapeutici con l'acqua salsa, oltre a cure estetiche e massaggi.

Nel territorio di Gambassi si trovano anche altre acque, come quelle sulfuree di Mommialla e quelle per l'imbottigliamento a Luiano.

Sport e tempo libero

Se si percorrono le strade che attraversano il territorio di Gambassi Terme, ammirando il vasto panorama della campagna, sarà possibile riscoprire il paesaggio che ha ispirato i più famosi artisti e pittori nel raffigurare la Toscana.

Il territorio incontaminato, caratterizzato da dolci colline, vigneti, uliveti e filari di cipressi, sarà particolarmente apprezzato dagli amanti della natura e degli sport all'aria aperta, che avranno l'opportunità di percorrere i tanti percorsi, in mountain bike, a piedi o a cavallo.

Vale la pena percorrere le strade della Toscana a piedi, in moto o in macchina perché il panorama suggestivo che si può ammirare è lo stesso che per secoli ha accompagnato i pellegrini nei loro viaggi attraverso la Toscana ed i suoi Borghi per dirigersi a Roma

Il silenzio e la natura donano suggestioni ed emozioni immutate nei secoli.