Chiesa di San Salvatore e monastero delle Clarisse

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Chiesa di San Salvatore
A seguito di una rovinosa inondazione del fiume Arno, i monaci Benedettini costruirono nel 1106, grazie ad una donazione del Conte Ugolino dei Cadolingi, il Monastero di San Salvatore.

Con la fine della famiglia dei Cadolingi, il monastero dopo un periodo di decadenza, venne affidato ai Francescani e poi alle Clarisse che ancora oggi vi risiedono.

La Chiesa di San Salvatore, venne profondamente ristrutturata tra il XVI e il XVIII secolo. La facciata, preceduta da un portico – aggiunto in epoca posteriore -, presenta ancora alcune decorazioni della struttura originaria come le arcate laterali e gli archi in cotto decorato sulla facciata.

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Chiesa di San Salvatore
All'interno della Chiesa a navata unica, si trova l'altare maggiore in marmo di Carrara, costruito da uno dei più famosi scultori della Toscana, Giovan Battista Foggini nei primi del XVIII secolo.
Vi si trovano inoltre un organo e alcune pitture del XVI e XVII secolo tra cui una "Immacolata concezione" di Jacopo Chimenti detto l'Empoli, e un Crocifisso ligneo del XIV secolo realizzato da un ignoto maestro toscano.