Cenni storici

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Chiesa di Santa Maria a Ripa
Le antiche origini di Empoli, come testimoniato da alcuni reperti archeologici, sembrano risalire all'epoca dei romani, mentre le prime notizie relative ad un castello nelle vicinanze dell'attuale Chiesa di Santa Maria a Ripa risalgono all'VIII secolo.

Tuttavia, un vero e proprio sviluppo dell'abitato di Empoli, avvenne nel XI secolo intorno alla Chiesa di Sant'Andrea, nell'area oggi rappresentata dal centro storico della città.


Collegiata di Sant'Andrea
Già feudo dei Conti Guidi, Empoli, entrò nell'orbita di Firenze nel 1182 condividendone le sorti.
Dopo la Battaglia di Montaperti nel 1260 – con la sconfitta dei guelfi fiorentini – si tenne ad Empoli, nel Palazzo dei Conti Guidi, il Parlamento Ghibellino, un trattato, citato anche da Dante nella Divina Commedia, che di fatto salvò Firenze dalla distruzione.

Nel 1336, vennero ricostruite le mura cittadine, andate distrutte dall'alluvione del 1333, mentre nella seconda metà del XV secolo venne realizzata la terza cinta muraria, quadrangolare, della quale ancora oggi è possibile vedere alcuni tratti.

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Piazza Farinata degli Uberti
A partire dal XIV secolo, Empoli, subì numerosi attacchi e saccheggi da parte delle truppe di Castruccio Castracani, dai Pisani, dai Visconti e dal Duca Valentino. Tutti questi saccheggi ed attacchi furono la causa di un periodo di carestia e di grave crisi.

Fu con l'inizio del XVIII secolo che, per merito delle riforme del Granduca di Toscana Leopoldo I di Lorena, che venne dato un nuovo impulso all'economia del territorio Empolese. L'impulso alla ripresa ed alla crescita della città fu determinato anche dalla realizzazione di importanti vie di comunicazione che misero Empoli in contatto con le più famose città della Toscana. In particolare fu realizzata la ferrovia Leopolda tra Firenze e Pisa e fu costruito il ponte sul fiume Arno.

Il rilancio dell'economia trainata in particolare dall'industria del vetro, contribuì ad un notevole sviluppo demografico, al punto che le vecchie mura furono demolite per far spazio alle abitazioni.

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Porta Pisana
Quale unica testimonianza dell' antica potenza di Empoli fu la Porta Pisana, che venne lasciata intatta. La Porta Pisana non riuscì a sopravvivere alla seconda guerra mondiale.

In tutta la Toscana, ma in particolare ad Empoli, a partire dal secondo dopoguerra, si ebbe un ulteriore sviluppo dell'industria del vetro, grazie ad un innalzamento della qualità e ad una diversificazione dei prodotti, passando dalla produzione di fiaschi, bottiglie e damigiane in vetro verde alla realizzazione di oggetti per l'arredamento in vetro bianco o colorato.

Oltre all'industria del vetro, ad Empoli si è sviluppata anche l'industria dell'abbigliamento insieme a tante altre attività artigianali e di servizi, tanto da essere quella empolese la terza area industriale della Toscana, contribuendo alla crescita del benessere economico degli abitanti. Oggi infatti ad Empoli, si trovano molti eleganti negozi, che spaziano dall'abbigliamento all'arredamento, che hanno fatto del centro storico un vero e proprio centro commerciale naturale.

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L'industria del vetro ad Empoli
In Toscana, l'industria vetraria con la sua secolare tradizione artistica e artigianale costituisce una delle attività produttive più antiche di Empoli e nel territorio della Valdelsa.
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Il Fiasco
In Toscana, alcune testimonianze figurative fanno risalire il fiasco alla metà del XIV secolo, epoca in cui il contenitore in vetro risulta avere diverse misure ed era intrecciato con erba palustre, comunemente chiamata "sala".
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Le fiascaie
In Toscana, uno dei prodotti principali dell'industria vetraria di Empoli, il fiasco rivestito, era strettamente legato al lavoro effettuato dalle fiascaie: donne di tutte le età che realizzavano a mano il rivestimento esterno della bottiglia con fibra di erba palustre essiccata.
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Quale importante decisione venne presa ad Empoli durante il Parlamento Ghibellino nel 1260?
Nel 1260, dopo la battaglia di Montaperti, i fiorentini di parte ghibellina e i loro alleati, si radunarono ad Empoli per decidere le sorti di Firenze.
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Sport e tempo libero

Gli amanti dello sport e delle vacanze attive, troveranno ad Empoli e nel suo territorio una serie di funzionali e moderne infrastrutture per poter praticare lo sport preferito.

Ad Empoli è a disposizione una piscina olimpionica, tre percorsi vita e quattordici campi da tennis, un poligono di tiro, maneggi, piste per il pattinaggio e un bowling.

Le colline circostanti a Empoli, sono adatte a passeggiate a piedi o in bicicletta ed offrono splendidi scorci sul panorama della campagna Toscana.

Se durante le vostre vacanze volete fare shopping, Empoli non deluderà le vostre aspettative. Non potrete perdere l'occasione di fare acquisti nel centro storico di Empoli denominato "giro d'Empoli", dove troverete eleganti e raffinati negozi di tutti i generi. Poterete poi prendere una breve pausa, in un bar o in uno dei ristoranti del centro di Empoli.

Per il vostro shopping è a disposizione il nuovo centro commerciale - tra i più grandi della Toscana - "Empoli Centro" raggiungibile facilmente per chi proviene da Empoli o dalla superstrada Firenze-Pisa-Livorno uscendo a Empoli, dove troverete un ampio parcheggio, ben 70 negozi e un fornito supermercato Coop.

Qualunque sia il vostro ideale di vacanza siamo certi che a Empoli troverete qualcosa da fare!

Numeri utili di Empoli

empoli Comune di Empoli
Via G. del Papa, 41
Empoli
Tel. 0571 7571
www.comune.empoli.fi.it
Stazione di Empoli
Piazza Don Minzoni 1
Empoli
Tel. e Fax. 0571 72659
Carabinieri di Empoli
Via Tripoli, 30
50053 Empoli
Tel. 0571 529500 - 112
Ospedale e Pronto Soccorso di Empoli
Viale Boccaccio
Empoli
Tel. 0571 7051 - 118
Guardia Medica
Via S. Mamante, 40 (c/o Centro Commerciale COOP)
Empoli
Tel. 0571 9411
Pronto Soccorso Veterinario
Tel. 339 6104374
Polizia Municipale
via Cavour, 79
Empoli
Tel. 0571 757707
Vigili del Fuoco
via Del Castelluccio, 64 Zona Industriale Terrafino
Empoli
Tel. 0571 946729 - 115

Prodotti tipici, gastronomia e artigianato

Nel XV secolo, il Guicciardini definì le terre empolesi, il "granaio di Firenze". Ciò era sicuramente dovuto, allora come oggi, al fatto che Empoli, come tutta la Toscana, è un territorio estremamente fertile, dal quale,esperti agricoltori ricavavano una gran quantità di prodotti.

L'antica tradizione agricola, tramandata fino ai giorni nostri, è rappresentata da prodotti genuini di alta qualità, tra cui spicca il famoso Carciofo Empolese con il quale viene preparato un piatto tipico della cucina locale: i "Carciofi all'empolese".

Il "Bianco Empolese" DOC è il famoso vino che rientra nell'antica tradizione del vino che si sposa con l'industria del vetro che realizzava i contenitori come le damigiane o i fiaschi per poterlo conservare e portare in tavola.

Il territorio collinare nei dintorni di Empoli, tipico della campagna Toscana, favorisce la produzione di un ottimo olio extravergine di oliva.

La produzione artigianale legata alla lavorazione artistica del vetro, offre un'ampia scelta di oggetti per l'arredamento e l'illuminazione, realizzati in vetro colorato o nel classico verde empolese.

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Vino Bianco Empolese
La zona di produzione del Bianco dell'Empolese DOC è quella che comprende alcuni comuni della provincia di Firenze come Empoli, Cerreto Guidi, Fucecchio, Vinci, Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino.
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Il Carciofo Empolese
In Toscana si possono trovare ottime produzioni di carciofi, tra cui vale la pena di ricordare il Carciofo Empolese, prodotto nei comuni di Empoli e Certaldo i cui territori presentano le caratteristiche adatte alla produzione di carciofi con terreni pianeggianti e umidi e temperature medie elevate in primavera durante i mesi di maggio e giugno.
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L'industria del vetro

In Toscana, l'industria vetraria con la sua secolare tradizione artistica e artigianale costituisce una delle attività produttive più antiche di Empoli e nel territorio della Valdelsa.

Ancor prima che a Empoli, l'arte vetraria era praticata in Valdelsa nel territorio di Montaione e Gambassi fin dal XIV e XV secolo, grazie alla grande disponibilità di legname che serviva per alimentare le fornaci. Qui, i maestri vetrai producevano bicchieri, vasi e oggetti in vetro, si spostavano in varie zone della Toscana ad insegnare l'arte della lavorazione del vetro.

Con lo spostamento della Via Francigena lungo la valle del fiume Elsa, le vetrerie – così come altre attività produttive – si localizzarono in prossimità dei centri abitati attraversati da questa importante strada: Poggibonsi, Certaldo, Castelfiorentino ed Empoli.

Empoli, grazie alla sua posizione strategica sulla direttiva Firenze-Pisa e toccata dalla ferrovia a partire dalla metà del 1800, rafforzò progressivamente l'industria vetraria.

Le vere e proprie fabbriche del vetro, si svilupparono tra Empoli e Montelupo, cioè nelle zone situate nei pressi delle vie di comunicazione più importanti come l'Arno, che un tempo era navigabile e, più tardi, grazie alla ferrovia.

La prima vetreria è nata a Montelupo, verso la fine del XVIII secolo, località "La Torre", e pochi anni dopo è la volta della prima fabbrica del vetro ad Empoli, nella "piazzetta Garibaldi".

In seguito, tra la seconda metà del 1800 e i primi anni del 1900 nacquero altre industrie del vetro, soprattutto ad Empoli, avvantaggiate dalle nuove vie di comunicazione, che permettevano di trasportare i prodotti realizzati in varie parti della Toscana e d'Italia.

I prodotti principali dell'industria vetraria erano, allora come oggi, lastre di vetro per finestre, i contenitori per il vino in vetro verde, come fiaschi e damigiane. Infatti, grazie alla tradizione agricola della Toscana e di Empoli, in particolare, il vino rappresenta uno dei prodotti più importanti dell'agricoltura.

Dopo un periodo di massimo sviluppo avvenuto tra la prima e la seconda guerra mondiale, la grande industria iniziò a dare i primi segni di crisi, a seguito della necessità di diversificazione dei prodotti e ad un innalzamento della qualità, lasciando così il posto alla piccola impresa.

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Il Fiasco
In Toscana, alcune testimonianze figurative fanno risalire il fiasco alla metà del XIV secolo, epoca in cui il contenitore in vetro risulta avere diverse misure ed era intrecciato con erba palustre, comunemente chiamata sala.
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Le fiascaie
In Toscana, uno dei prodotti principali dell'industria vetraria di Empoli, il fiasco rivestito, era strettamente legato al lavoro effettuato dalle fiascaie: donne di tutte le età che realizzavano a mano il rivestimento esterno della bottiglia con fibra di erba palustre essiccata.
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L'arte del vetro a Gambassi
L'arte del vetro in Toscana si sviluppò principalmente tra Gambassi e Montaione a partire dal 1200. Si diffuse poi in tutta la Valdelsa alcuni secoli più tardi rendendo l'industria vetraria di Empoli nota in tutto il mondo.
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L'arte del vetro a Montaione
Le origini della lavorazione artigianale del vetro in Toscana risalgono al periodo medievale. A Montaione, così come nella vicina Gambassi, la lavorazione del vetro iniziò a partire dal XIII secolo, come documentato dagli scavi archeologici che hanno riportato alla luce i resti di alcune fornaci e di oggetti in vetro.
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