Jacopo Chimenti l'Empoli

Jacopo Chimenti nacque a Empoli nel 1551 ed è considerato insieme al Pontormo uno dei più famosi pittori di Empoli che hanno operato in Toscana. La sua carriera artistica ebbe inizio presso la bottega di Maso da San Friano, mentre il suo laboratorio si trovava a Firenze presso il Palazzo Pasqui in via dei Servi, come oggi è ricordato una targa.

Le sue opere che oggi si possono ammirare in molte chiese della Toscana, si ispiravano alle pitture dei maestri dei primi del 1500 soprattutto ad Andrea del Sarto.

Ad Empoli, presso la Chiesa di Santa Maria a Ripa, si trova l'"Allegoria dell'Immacolata Concezione" eseguita dal Chimenti nel 1596, ispirata alla semplicità del Caravaggio, mentre a Fucecchio, nella Chiesa di San Salvatore, si può ammirare l'"Allegoria della Concezione con Dio Padre Benedicente".

Nel suo ultimo periodo artistico disegnò alcune nature morte di grande bellezza.

Jacopo Carrucci il Pontormo

Jacopo Carrucci, nacque il 24 maggio 1494 a Pontormo nei pressi di Empoli da Bartolomeo Carrucci, anch'egli pittore che aveva studiato alla bottega del Ghirlandaio ma questo non può aver influito sulla formazione di Jacopo, data la prematura morte di Bartolomeo, avvenuta nel 1499, quando il figlio aveva all'incirca cinque anni.

Jacopo Carrucci, è considerato, insieme a Rosso Fiorentino, uno dei più grandi artisti toscani della corrente del “Manierismo”.

Jacopo Carrucci, rimasto orfano a pochi anni di vita, venne mandato a studiare a Firenze dove poi visse per quasi tutta la vita. Qui andò a lavorare da Andrea del Sarto fino al 1512, dove imparò ed affinò l'arte della pittura fino a che non si rese indipendente realizzando affreschi ed olii su commissione in varie chiese della Toscana, tra cui la decorazione della "Cappella dei Papi" nella Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze in occasione della visita di Papa Leone X in città, e la "Visitazione" nella Chiesa della Santissima Annunziata a Firenze.

Fin da piccolo, il Pontormo venne apprezzato per la qualità delle sue opere, tanto che il Vasari lo descrive come un bambino prodigio, ed anche Raffello e Michelangelo riconoscevano le sue capacità artistiche, per questo lavorò anche alla corte della famiglia dei Medici, affrescando alcune ville e la Chiesa di San Lorenzo a Firenze.

Negli ultimi due anni di vita scrisse un diario il "Libro Mio" in cui annota le vicende di vita quotidiana e da cui emerge la sua bizzarra personalità.

Morì probabilmente il 31 dicembre 1556 o il 1 gennaio 1557, e venne sepolto nella Chiesa della Santissima Annunziata a Firenze.

Oggi a Empoli in località Pontorme, è possibile visitare la casa natale del Pontormo, con una copia del famoso Diario e i disegni preparatori di alcuni dei suoi dipinti.

Ferruccio Busoni

Ferruccio Busoni, nacque ad Empoli nel 1866 da padre empolese e madre triestina, entrambi ottimi musicisti che gli insegnarono fin da piccolo l'educazione musicale.

Pianista già a sette anni, a dodici anni scrive il suo primo concerto per pianoforte e archi, e a sedici anni si diploma al conservatorio. Il successo, lo portò a vivere in Germania e negli Stati Uniti.
La passione per la musica e per il pianoforte lo portò a comporre quattro opere, lavori per orchestra, pagine pianistiche, liederistiche, organistiche e corali, diventando uno dei più famosi compositori della Toscana.
Durante la seconda Guerra mondiale, si ritirò in Svizzera, e dopo il conflitto si trasferì a Berlino dove morì nel 1924.

Ferruccio Busoni è considerato uno dei maggiori esponenti della musica contemporanea. La casa natale di Ferruccio Busoni, situata in piazza della Vittoria è stata adibita per la sede del Centro Studi Busoniani, mentre in memoria del famoso pianista toscano si svolgono le "Giornate Busoniane", una serie di eventi musicali che si tengono tra Ottobre e Dicembre.