Jacopo Carrucci il Pontormo

Jacopo Carrucci, nacque il 24 maggio 1494 a Pontormo nei pressi di Empoli da Bartolomeo Carrucci, anch'egli pittore che aveva studiato alla bottega del Ghirlandaio ma questo non può aver influito sulla formazione di Jacopo, data la prematura morte di Bartolomeo, avvenuta nel 1499, quando il figlio aveva all'incirca cinque anni.

Jacopo Carrucci, è considerato, insieme a Rosso Fiorentino, uno dei più grandi artisti toscani della corrente del “Manierismo”.

Jacopo Carrucci, rimasto orfano a pochi anni di vita, venne mandato a studiare a Firenze dove poi visse per quasi tutta la vita. Qui andò a lavorare da Andrea del Sarto fino al 1512, dove imparò ed affinò l'arte della pittura fino a che non si rese indipendente realizzando affreschi ed olii su commissione in varie chiese della Toscana, tra cui la decorazione della "Cappella dei Papi" nella Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze in occasione della visita di Papa Leone X in città, e la "Visitazione" nella Chiesa della Santissima Annunziata a Firenze.

Fin da piccolo, il Pontormo venne apprezzato per la qualità delle sue opere, tanto che il Vasari lo descrive come un bambino prodigio, ed anche Raffello e Michelangelo riconoscevano le sue capacità artistiche, per questo lavorò anche alla corte della famiglia dei Medici, affrescando alcune ville e la Chiesa di San Lorenzo a Firenze.

Negli ultimi due anni di vita scrisse un diario il "Libro Mio" in cui annota le vicende di vita quotidiana e da cui emerge la sua bizzarra personalità.

Morì probabilmente il 31 dicembre 1556 o il 1 gennaio 1557, e venne sepolto nella Chiesa della Santissima Annunziata a Firenze.

Oggi a Empoli in località Pontorme, è possibile visitare la casa natale del Pontormo, con una copia del famoso Diario e i disegni preparatori di alcuni dei suoi dipinti.