Il Castello di Semifonte

semifonte
Borgo di Petrognano
e Castello di Semifonte
Se da Certaldo si segue la strada che porta a Barberino Valdelsa, nei pressi della località Petrognano si entra nella zona dove verso la fine del XII secolo si erigeva Semifonte, un borgo fortificato e circondato da circa 3 chilometri di mura, cinque porte e all'interno un Castello con quattro torri.

Semifonte venne fondata nel 1181 dai conti Alberti, e conobbe un periodo di grande espansione, fino a diventare una rivale di Firenze nel campo economico, grazie in particolare alla posizione strategica in prossimità della Via Volterrana e della Via Francigena. Tale posizione consentiva il controllo ed il dominio di un territorio importantissimo per gli scambi commerciali in tutta la Toscana.

Per questo motivo, Firenze, temendo una forte espansione decise di attaccare Semifonte, e dopo un lungo assedio tra la fine di marzo e l'aprile del 1202, furono uccisi tutti i suoi abitanti ed il borgo venne distrutto completamente.

Per evitare che altri borghi tentassero di ripetere ciò che avevano compiuto gli abitanti di Semifonte, i Signori Fiorentini, dopo aver distrutto il castello, emanarono un editto secondo il quale non si sarebbe dovuto più costruire nella zona dove si trovava Semifonte.

Oggi non rimane nessuna traccia visibile, i resti di Semifonte sono stati nel tempo, probabilmente recuperati o inglobati nella costruzione di altre case realizzate nei dintorni, tuttavia nelle vicinanze, a memoria dell'antico castello, venne costruita verso la fine del XVI secolo la Cupola di San Michele Arcangelo.

a-curiosita_toscana
Cosa Hanno in comune la Cupola di San Michele Arcangelo e la Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze?
Se da Certaldo si segue la strada che porta a Barberino Val d'Elsa, si incontra la località San Donnino dove si può ammirare la cupola di San Michele Arcangelo.
Continua a leggere >
. . .

La Beata Giulia

Seconda la tradizione, la Beata Giulia, nacque in Toscana a Certaldo verso il 1319 dalla famiglia nobile dei Della Rena, che vi si trasferirono dopo la distruzione del Castello di Semifonte per opera delle truppe fiorentine nel 1202.

Rimasta orfana in giovane età, andò al servizio dei Tinolfi di Firenze dove venne in contatto con gli Agostiniani diventandone “terziaria”.

La sua forte spiritualità la spinse a vivere una vita più austera e di penitenza. Ritornò a Certaldo nel 1337 e si ritirò in solitudine in una celletta ancora visibile presso il convento degli Agostiniani (dove oggi ha sede il Museo di Arte Sacra di Certaldo di fronte alla Chiesa dei Santi Filippo e Jacopo).

Come Santa Verdiana di Castelfiorentino – conosciuta e venerata in tutta la Toscana – non lascerà più il suo romitorio, dove trascorse circa trenta anni in penitenza e digiuno dedicandosi completamente alla preghiera.

La tradizione popolare racconta che quando i bambini si recavano a farle visita portandole qualcosa da mangiare, li ricambiava con dei fiori freschi in qualunque periodo dell'anno.

Dopo la sua morte nel 1367, grazie anche ad una serie di miracoli, il suo culto si diffuse in tutta la Toscana, confermato anche dal Papa Pio VII nel 1819 durante il cinquecentenario della sua nascita.

L'urna con le spoglie della Beata Giulia, si trovano nella Chiesa dei Santi Filippo e Jacopo nel cuore del centro storico di Certaldo.

Sport e tempo libero

L'unicità di Certaldo è esaltata anche dalla sua posizione. Nel cuore della Toscana, in prossimità della Via Volterrana e della Via Francigena, è caratterizzato da un territorio pieno di opportunità per quanti vogliono praticare sport come il trekking, o andare in mountain bike, passeggiare a cavallo.

Nel territorio di Certaldo si trovano ben 130 chilometri di percorsi attraverso i quali non solo scoprirere una campagna ancora incontaminata e godere di paesaggi davvero unici, ma percorrere le strade e i sentieri che in passato hanno attraversato gli etruschi, i romani e i pellegrini che si recavano a Roma passando per la Via Francigena e che tanto hanno contribuito e rendere Certaldo il paese affascinante che oggi è possibile ammirare.

Nei dintorni di Certaldo è possibile visitare il Parco Fluviale ed in una splendida zona boschiva è a disposizione di tutti un'area attrezzata per il pic-nic e un percorso vita.

Per avere informazioni sui percorsi in campagna è possibile rivolgersi all'ufficio turistico di Certaldo.

Cenni storici

castello
Castello di Certaldo
Come testimoniano alcuni ritrovamenti nel territorio, Certaldo risultava abitato già in epoca etrusco-romana, conosciuto come importante centro di scambi commerciali che avvenivano tra la costa della Toscana e l'entroterra.

Tuttavia, è a partire dal medioevo che l'area conobbe un notevole sviluppo urbanistico ed economico grazie anche alla di una delle direttrici della Via Francigena che attraversava in territorio di Certaldo in direzione di Siena.

La storia di Certaldo ha inizio nel 1164, quando l'imperatore Federico Barbarossa concesse il "Castrum Certaldi" e il suo territorio ai conti Alberti di Prato- famiglia nobile della Toscana - che esercitarono il loro domino fino alla fine del 1200, in particolare nel 1293, anno in cui Certaldo fu definitivamente assoggettata a Firenze.

muracastello
Mura del castello di Certaldo
Lo sviluppo del Castello di Certaldo con le sue mura e le torri avvenne nel 1202 dopo che la vicina Semifonte venne distrutta per aver osato sfidare Firenze, come risulta da una incisione su un capitello del Chiostro della Chiesa di San Tommaso e San Prospero.

Più tardi, dal 1415 al 1784, Certaldo divenne sede del Vicariato – il cui Palazzo del Vicario e sede dei Conti Alberti spicca all'interno del borgo -, estendendo la sua giurisdizione fino a Empoli e Montelupo, diventando un centro politico e giudiziario tra i più importanti in Toscana.

certaldobasso
Parte bassa di Certaldo
La parte bassa e moderna del paese, si sviluppò a partire dal 1700 e in particolare dal 1849 quando fu costruita la ferrovia Empoli-Siena favorendo la crescita di attività artigianali legate alla lavorazione del vetro e del tabacco.

La costruzione della ferrovie favorì lo sviluppo di scambi, oltre che culturali, anche commerciali tra le città della Toscana.
Dopo la seconda guerra mondiale si svilupparono in tutto il territorio della Toscana, ma in particolare a Certaldo, aziende legate all'industria tessile e dell'abbigliamento.

a-conoscere_toscana
Il borgo di Semifonte
Se da Certaldo si segue la strada che porta a Barberino Valdelsa, nei pressi della località Petrognano si entra nella zona dove verso la fine del XII secolo si erigeva Semifonte, un borgo fortificato e circondato da circa 3 chilometri di mura, cinque porte e all'interno un Castello con quattro torri.
Continua a leggere >

 

a-curiosita_toscana
Qual'è l'origine del nome di Certaldo?
E' noto che Certaldo è situato sulla sommità di una collina che sovrasta la valle del fiume Elsa, ma forse non tutti sanno che...
Continua a leggere >
Cosa Hanno in comune la Cupola di San Michele Arcangelo e la Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze?
Se da Certaldo si segue la strada che porta a Barberino Val d'Elsa, si incontra la località San Donnino dove si può ammirare la cupola di San Michele Arcangelo.
Continua a leggere >

Prodotti tipici, artigianato e gastronomia

Tutta la Toscana è caratterizzata di una grande cura per i prodotti della natura. Le antiche tradizioni agricole unite ad una campagna incontaminata permettono una ricca produzione di prodotti tipici in particolare l'Olio extravergine di Oliva e il vino Chianti DOCG, oltre al pregiato tartufo bianco.

Certaldo è da sempre rinomato per la famosa Cipolla di Certaldo – si trova infatti raffigurata sullo stemma del paese fin dal medioevo – che ha un sapore intenso ma dolciastro, particolarmente adatta per preparare la zuppa.

E' famosa infatti la Zuppa di Cipolle di Certaldo, e la cipolla viene utilizzata anche per marmellate che accompagnano il formaggio pecorino di media stagionatura.

Nel territorio viene anche coltivato il Carciofo Empolese. Potrete degustare i prodotti tipici di Certaldo partecipando agli eventi e manifestazioni che si svolgono durante tutto il periodo dell'anno o fermandovi in uno dei tanti ristoranti e trattorie del territorio dove degustare le specialità della cucina Toscana.