Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Coiano

La Pieve dei Santi Pietro e Paolo si trova a Coiano, un piccolo borgo situato sull'antico tracciato della Via Francigena nel tratto che separa la Valdelsa con la Valdegola.

La Pieve è infatti citata da Sigerico, arcivescovo di Canterbury in Inghilterra, descrivendo una delle tappe lungo il tracciato della Via Francigena che percorreva tra il 990 e il 994 per dirigersi a Roma.

La prima notizia certa dell'esistenza della Chiesa, risale tuttavia al 1029, anno i cui viene menzionata col titolo di Pieve, una Chiesa dove era possibile dispensare il battesimo, e nel XIV secolo governava su sei "Hospitali" e su 19 chiese minori dislocate nel territorio della Valdelsa.

Si tratta di una costruzione romanica in pietra arenaria e laterizio, preceduta da una splendida scalinata, dove al suo interno si possono ammirare alcuni affreschi del XIV secolo, mentre il fonte battesimale e l'altare laterale, in gesso e calce, risalgono al 1600 e sono le ultime opere di genere barocco rimaste nella chiesa.

Nel 1837 il campanile fu rialzato sfruttando l'antica base in arenaria.

Oratorio e Chiesa dei Santi Lorenzo e Barbara

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Chiesa dei Santi Lorenzo e Barbara
La Chiesa dei Santi Lorenzo e Barbara, costruita interamente a mattoni, è situata a Castelnuovo d'Elsa – una località a 6 chilometri da Castelfiorentino in posizione dominante la valle dell'Elsa.

La Chiesa, a navata unica, venne costruita interamente a mattoni nel XIV secolo.

Al suo interno si possono ammirare alcune tele e affreschi di scuola fiorentina. In particolare un affresco raffigurante la "Crocifissione alla presenza dei Dolenti e Maria Maddalena" attribuito al pittore fiorentino Paolo Schiavo, collaboratore di Masolino.

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Chiesa dei Santi Lorenzo e Barbara
Sull'altare maggiore e' posta una tavola raffigurante la "Madonna in Trono con Bambino con ai lati i Santi Lorenzo, Barbara, Gregorio Magno e Jacopo Apostolo" mentre gli altri affreschi che si possono ammirare al suo interno sembrano risalire alla metà del XV secolo.

Nella parete a sinistra dell'altare si trova un Tabernacolo in pietra serena, recante lo stemma dei Salviati, molto raffinato nella linea secondo la tipologia fiorentina, che conservava la reliquia del dito di Santa Barbara.

Sempre a Castelnuovo d'Elsa si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta, con al suo interno un dipinto attribuito a Neri di Bicci raffigurante l'Annunciazione.

Chiesa di Santa Maria Assunta a Castelnuovo

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Castelnuovo
Situata a Castelnuovo d’Elsa – una località a pochi chilometri da Castelfiorentino -, la Chiesa di Santa Maria Assunta conserva ben poco dell'antica costruzione romanica a seguito degli interventi di ricostruzione avvenuti nel XVIII secolo.
L’unico elemento originario dell’antica struttura medievale è il grande campanile in laterizio coronato da una serie di archetti pensili e alcuni particolari architettonici rinvenuti dall'ultimo restauro sulla parete retrostante l'altare.

Al suo interno, nella parete posteriore dell'altare, è posto un Tabernacolo in pietra serena del 1460, mentre l’altare maggiore, anch’esso in pietra serena, è sovrastato da un affresco dedicato alla "Madonna Assunta".

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Chiesa di Santa Maria Assunta
Sull'altare laterale destro si può ammirare un affresco raffigurante "San Francesco, San Domenico e Sant'Antonio" mentre su quello sinistro vi è un quadro raffigurante l'"Angelo Custode e la Madonna con due Santi". Nel locale adiacente alla chiesa, oltre a presentare interessanti decorazioni del soffitto, vi è un altare in pietra decorato con stucchi marmorizzati. Sopra è collocato un dipinto che rappresenta "L'Annunciazione della Vergine" e che è inserito in una tavola, dove sono rappresentati i Misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi e Santa Caterina da Siena, San Domenico e la Madonna.

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Annunciazione di Neri di Bicci
Nel dipinto dell'Annunciazione, attribuito al famoto artista toscano Neri di Bicci e databile attorno al 1471, rappresenta l’Arcangelo Gabriele e la Madonna sotto un ricco porticato al di là del quale si intravede un paesaggio. Per questi tipi di dipinti, Neri di Bicci, si è probabilmente ispirarato ad artisti come il Beato Angelico e Benozzo Gozzoli.

A fianco dell'Annunciazione è posto il quadro della "Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena". Sempre nel locale adiacente alla Chiesa di Santa Maria Assunta si trova anche un quadro raffigurante la "Nascita della Madonna".