Cenni storici

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Abitato di Capraia
Anche se il territorio fu abitato fin dall'età del bronzo – come testimoniato dal sito archeologico di Montereggi e da alcuni ritrovamenti di ceramiche risalenti ad un periodo tra il VI e il II secolo a.C. -, e poi dagli etruschi come scalo fluviale e importante centro di scambi commerciali in Toscana, è a partire da medioevo che si hanno notizie più dettagliate sulla storia di Capraia e Limite, in particolare legata ai due centri abitati più importanti.

Le prime notizie su Capraia e il suo castello, risalgono al 998, anno in cui la località era conosciuta come avamposto di Pistoia. Più tardi, nel 1142 divenne proprietà dei Conti Alberti, che ampliarono e fortificarono cingendo Capraia ed il suo castello di mura rendendola inespugnabile.
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Abitato di Capraia
Per questa ragione i Fiorentini decisero di costruire sulla riva opposta dell'Arno nel 1203 il Castello di Montelupo per non perdere il controllo su questo importante tratto di strada e di fiume divenuto oramai un centro di scambi commerciali da e per tutta la Toscana.

Dopo sanguinose lotte tra Pistoia e Firenze per la contesa di Capraia, nel XIV secolo venne acquistata dal Comune di Firenze, e i vasti territori circostanti divennero di proprietà della nobile famiglia Toscana dei Frescobaldi, fino al 1741, anno in cui la trasformarono in loro feudo insieme alla Castellina in Greti.

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Abitato di Capraia
Dopo aver perso importanza nel campo militare, Capraia si trasformò in borgo rurale e sviluppò le attività legate alla lavorazione della ceramica e della terracotta, la cui tradizione è stata tramandata fino ai giorni nostri e ricordata dalla fornace Pasquinucci, risalente al 1700 ed oggi trasformata in centro espositivo dove è possibile ammirare alcuni antichi strumenti utilizzati per la lavorazione della terracotta.

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Abitato di Capraia
Le prime notizie su Limite, risalgono al 940 in una donazione del Conte Guidi al Comune di Pistoia. Il territorio di Limite era anche denominato “di greti” per la particolarità del terreno ricco di argille e crete, mentre il vicino abitato di Castellina era chiamato Castellina in Greti. Di Castellina si hanno le prime notizie in un documento del 1159, e più tardi nel 1741, anno in cui venne ceduta come feudo da Firenze alla famiglia Frescobaldi insieme al castello di Capraia.

Anche se Limite non subì le contese tra Pistoia e Firenze come Capraia, passò da feudo dei conti Guidi al Comune di Pistoia e infine alla Repubblica di Firenze nel XIV secolo.

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Imbarcazioni sul fiume Arno
I traffici fluviali e l'importanza dei navicellai che gestivano i traffici commerciali lungo il fiume Arno, allora navigabile, portarono uno sviluppo economico e demografico, fino allo spostamento della sede comunale da Capraia a Limite nel 1874.

Le vicende e la storia di Capraia e Limite sono fortemente legate alla storia della Toscana, delle sue nobili famiglie ed ai numerosi scontri che videro contrapporsi, per tutto il medioevo, i borghi della Toscana.

La categoria di navicellai crebbe rapidamente di importanza, a tal punto che i limitesi divennero i navigatori più esperti e più ricercati in particolare per i trasporti più importanti da Firenze verso Pisa.

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Imbarcazioni sul fiume Arno
In seguito alla costruzione di ponti, al passaggio della ferrovia e alla non navigabilità dell'Arno contribuirono alla nascita di cantieri navali, ancora oggi attivi e famosi in tutta la Toscana con affermate e specializzate aziende di meccanica navale, e ben operanti pur non rappresentando più le attività prevalenti sul territorio.

Visitando il museo della cantieristica navale è possibile capire come il limitesi erano non solo ottimi costruttori di barche ma anche abili canottieri, tanto da fondare la prima società canottieri d'Italia.

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I mestieri dell'Arno
Sebbene le prime presenze umane lungo le rive dell'Arno risalgono all'età del Bronzo, fu in epoca medievale, in particolare dall'anno 1000 che iniziarono i primi insediamenti sfruttando i vantaggi commerciali offerti dalla navigazione delle acque. E' in questo periodo che nascono numerose figure professionali legate alla navigazione fluviale.
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I Navicellai
Anche se una tradizione di maestri d'ascia, esperti costruttori di scafi, sviluppatasi a Capraia e Limite nel Cinquecento, è arrivata fino ai nostri giorni, era quella dei navicellai la corporazione più potente e più agiata.
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Il Barco Reale Mediceo
Il Barco Reale dei Medici, - il cui termine deriva dalla parola "barca" o "barga" ad identificare un terreno rialzato e circoscritto da un recinto - venne realizzato nel XVII secolo per volontà della famiglia dei Medici per farne una grande riserva di caccia.
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L'antica industria navale di Capraia e Limite
La necessità di trasportare le merci lungo il fiume Arno verso Firenze o verso la Costa della Toscana, permise lo sviluppò una grande industria navale e cantieristica nei pressi di Capraia e Limite, i cui “navicellai” erano considerati i migliori navigatori dell'Arno.
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Quali sono le origini dei nomi di Capraia e Limite?
I nomi dei due centri abitati più grandi del territorio Capraia e Limite hanno antiche origini.
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